Un arbitro per le controversie

Quando nasce una controversia con la banca o con l’assicurazione, è il diritto di ciascuno di noi essere tutelati, di conseguenza esistono strumenti per aiutare gli utenti a risolvere problematiche in modo semplice, economico e rapido, senza il bisogno di andare in tribunale.

  • Il primo strumento è l’Arbitro assicurativo che è competente su tutte le controversie che riguardano i contratti assicurativi o le regole di comportamento che gli intermediari assicurativi sono tenuti a seguire. Sono escluse le controversie che riguardano questioni relative al Fondo vittime della strada o della caccia e quelle rimesse a CONSAP. Il ricorso è veloce ed economico, infatti, il contraenete, l’assicurato, il beneficiario e il danneggiato possono presentare il ricorso totalmente online, direttamente sulla piattoforma dedicata dell’Arbitro assicurativo, dopo aver presentato reclamo direttamente alla compagnia o all’intermediario assicurativo. Non si può fare ricorso dei fatti risalenti a più di 3 anni prima della data del reclamo e va presentato entro 12 mesi. La procedura incomincia con il versamento di un contributo iniziale di 20€ che verrà rimborsato successivamente. Essa è gestita dalla Segreteria tecnica presso l’IVASS. La compagnia o l’intermediario hanno 40 giorini per inviare le proprie controdeduzioni l’interessato ha 20 giorni per inviare la sua replica. Successivamente la compagnia o l’intermdiario hanno altri 20 giorni per ribattere una controreplica. Il processo, dunque, dura 90 giorni.

 

  • Il secondo strumento è l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) che può intervenire su tutte le controversie che riguardano mutui, prestiti, carte, conti correnti e rapporti con la banca. Per presentare ricorso, bisogna registrarsi sul sito arbitrobancariofinanziario.it per accedere all’area riservata. Dopodiché si può compilare il ricorso online, descrivendo i fatti, allegando il reclamo e la risposta della banca, caricando eventuali documenti utili e, infine pagare i 20€ richiesti, caricando anche la ricevuta del pagmento. Il processo dura al massimo 180 giorni.

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