I nostri smartphone sono strumenti a doppio taglio. Sono utili a noi, poiché ci aprono un mondo di conoscenze e opportunità, facendo solo un click. Allo stesso modo, anche i criminali informatici riescono ad avere accesso ai nostri dati facilmente.
Ecco le principali truffe da riconoscere e come tutelarsi:
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- IL FALSO SMS SULLA TARI: si presenta come un SMS che esorta a chiamare un numero di telefono per comunicazioni urgenti sulla TA.RI (Tassa Comunale sui Rifiuti). Il numero è a tariffazione speciale, quindi ogni minuto costa. Inoltre, durante la chiamata il truffatore cercherà di ottenere dati sensibili, i quali verranno utilizzati per altri scopi fraudolenti.

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- LA FINTA BALLERINA: il messaggio arriva da un contatto reale che chiede di votare per una ragazza che partecipa ad un concorso di danza cosicché possa vincere una borsa di studio. Dope aver cliccato il link, si apre un sito dove viene chiesto di inserire il numero di telefono e un codice che l’utente riceve su WhatsApp o SMS, in questo modo i truffatori collegano l’account dell’utente sul loro dispositivo. Per prevenire ciò, bisogna attivare la verifica in due passaggi nelle impostazionin di WhatsApp e nel caso sia il codice sia già stato inserito, bisogna scollegare i dispositivi sospetti.
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- I FANTOMATICI UFFICI “USI”: in questo caso, prima arriva una chiamata e poi nel caso non sia stata risposta, arriva un messaggio che invita a richiamarli il più presto possibile. Il loro vero obiettivo è il tentativo di ottenere dati personali oppure far pressione per pagamenti non dovuti durante la chiamata.
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